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ASTEONLINE FAQ

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15) Io e mio marito siamo sposati in comunione legale dei beni, c'è possibilità di evitare che l'acquisto di un immobile all'asta cada automaticamente in comunione?

Sì, il coniuge che desidera risultare titolare esclusivo del bene aggiudicato all'asta dovrà partecipare singolarmente alla gara.
Nel verbale d'asta il professionista delegato darà atto della presenza dell'altro coniuge e dovrà espressamente dichiararsi che l'acquisto dell'immobile viene compiuto con l'impiego del prezzo di trasferimento di beni personali (ex art. 179 lett. f) c.c. ).
Alcuni Tribunali ritengono che tale dichiarazione possa effettuarsi anche in un momento successivo, direttamente al Cancelliere della competente Cancelleria delle esecuzioni immobiliari, prima che venga emesso il decreto di trasferimento.

16) Io e mio marito siamo sposati in regime di separazione dei beni, c'è possibilità di acquistare in comunione un immobile all'asta?

Sì, senza ricorrere necessariamente a modificare l'attuale regime patrimoniale mediante apposite convenzioni matrimoniali (artt. 162 e ss. c.c.), è sufficiente che i coniugi partecipino congiuntamente all'acquisto ( sottoscrivendo la domanda di partecipazione e partecipando entrambi all'incanto). L'eventuale acquisto sarà soggetto alla disciplina della comunione ordinaria, regolata dagli artt. 1100 e ss. c.c.)

17) Vorrei acquistare una casa all'asta ma non ho disponibilità immediata della somma necessaria. È possibile usufruire di un mutuo?

In alcuni casi, quando il creditore procedente è un creditore fondiario, il 5º comma dell'art. 41 del D.lgs n. 385/1993 prevede espressamente che ogni aggiudicatario possa subentrare nel contratto di finanziamento stipulato dal debitore espropriato assumendosi gli obblighi relativi, purché entro 15 giorni dal decreto previsto dall'art. 574 c.p.c., ovvero dalla data dell'aggiudicazione o dall'assegnazione, paghi alla banca le rate scadute, gli accessori, gli interessi e le spese. Nel caso di vendita in più lotti ciascun aggiudicatario o assegnatario è tenuto a versare proporzionalmente alla banca le rate scadute, gli accessori gli interessi e le spese. Più semplicemente è possibile concordare con la propria banca "di fiducia" l'operazione che, nella maggior parte dei casi, consisterà in un c.d. pre-finanziamento da tramutarsi poi in mutuo garantito da ipoteca di 1º grado sull'immobile acquistato all'asta.

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